Passeggiando in alta quota

monte autore 3Ferragosto  a Vallepietra

 

Domenica scorsa ho passato un’intera giornata in montagna insieme ad un gruppo di amanti della natura e delle passeggiate in alta quota.

Partenza alle ore 7.40, arrivo alle 9.15, destinazione Vallepietra, un piccolissimo comune di 323 abitanti situato nella provincia di Roma, in prossimità del confine con l’Abruzzo e ai limiti della provincia di Frosinone. E’ circondata dai Monti Simbruini, con vette che raggiungono i 2000 m; dal suo abitato si può salire fino al Valico Crocetta della Trinità (1443 m) dove sorge un grande e frequentatissimo parcheggio; quindi, si può lasciare l’auto e imboccare la stradina che porta al Santuario della SS. Trinità (uno dei luoghi più frequentati dai pellegrini di tutto il mondo).

Il Monte Autore, del quale ho raggiunto la cima, è la terza vetta per altezza (1853 m) dei Monti Simbruini e la vetta più alta della Provincia di Roma. Situato al confine con l’Abruzzo, esso rientra per questo motivo nell’area di competenza della Comunità Montana Valle dell’Aniene e del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

Per chi volesse organizzare un’escursione sui monti del Lazio, compreso il Monte Autore, consiglio la lettura del libro Lazio sud. Le più belle escursioni, di Marcello, Emanuele e Gianfranco Zampetti, edito dal SER Società Editrice Ricerche, un bellissimo manuale dedicato alla montagna ricco di immagini, mappe e consigli per una migliore preparazione ai percorsi sugli itinerari consigliati. La passeggiata sui Monti Simbruini è un’esperienza che vale la pena di fare non solo per la ricchezza naturalistica del posto, ma anche per quella storica e religiosa. Il Santuario della SS. Trinità, incastonato nella parete rocciosa del Colle della Tagliata (1662m, è una delle tappe che si incontrano sul sentiero che porta al Monte Autore), è una grotta vera e propria, divisa in due piani, sopra il Santuario, sotto la Cappella del Crocifisso. Tra i tanti affreschi presenti, sicuramente il più importante è quello raffigurante la SS. Trinità, rappresentazione insolita perché è l’unica in cui si vedono tre figure di Cristo benedicente uguali tra loro, e non la più comune triade (Padre, Figlio e Spirito Santo distinti). Non mancano poi le altre scene del Vangelo: l’ Annunciazione, la Natività, l’Adorazione dei Magi ecc. Tutti i dipinti risalgono tra il XII e il XIII secolo. Molte sono le leggende che cercherebbero di spiegare l’origine del Santuario, fra queste una è legata alle figure degli apostoli Giovanni e Pietro, i quali, avrebbero avuto una visione della SS. Trinità durante una visita in quei luoghi remoti nei quali si rifugiavano i cristiani perseguitati.

Chi avesse voglia di trascorrere un Ferragosto al fresco, anziché sulle roventi e affollatissime spiagge, consiglio l’escursione sul Monte Autore appena descritta. Non serve avere una particolare attrezzatura (inutile dotarsi del pantalone super tecnico o dei bastoncini da escursionismo se poi si fa un’escursione all’anno o, soprattutto, se non si ha la consapevolezza del piacere di una scarpinata circondati dalla natura!): è sufficiente indossare un paio di scarpe da trekking acquistabili da Decathlon senza spendere troppo, uno zaino per il pranzo al sacco, l’acqua e il K-way, una crema solare per i tratti più esposti e tanta, tanta voglia di camminare! Se poi trovate due robusti bastoni lungo il tragitto, usateli per alleggerire i pezzi in salita. Per una buona preparazione all’escursione e per una maggiore sicurezza, vi consiglio ancora un’altra lettura: di Davide Zangirolami, edito da Priuli&Verlucca, Manuale di escursionismo e sicurezza in montagna: contiene ottimi consigli sull’equipaggiamento, l’alimentazione, l’educazione fisica e la pianificazione di una escursione, senza mai tralasciare il punto fondamentale se ci si vuole avvicinare a questo tipo di pratica sportiva: il rispetto per l’ambiente.

660 m di dislivello complessivo, 1 ora e 40 il tempo di salita, 1 ora e 30 di discesa, difficoltà E (escursionistica, itinerari che si svolgono su terreni non problematici, boschi, sentieri e pendii, che richiedono un certo senso dell’orientamento e una minima conoscenza del terreno montagnoso) e la segnaletica bianco-rossa sono le piccole informazioni tecniche che voglio lasciarvi per affrontare questa gita e anche per darvi un’idea di quelle che sono le indicazioni tipiche che trovate all’inizio di ogni percorso.

Infine, vorrei lasciarvi con una frase, trovata sulla guida del SER, di Alfonso Alessandrini, ex Direttore Generale Corpo Forestale dello Stato, non più in vita, che racchiude per me il senso di questo articolo:

 

“…la strada nel bosco consente di recuperare la memoria, di ritrovare le proprie origini, di capire l’universo naturale e personale, di sperare, di sorridere, di cercare l’equilibrio, di costruire il domani con speranza”

monte autore 4

 

Buon Ferragosto da Mobilitazioni Artistiche!

 

Roberta Russo

 

 

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