Una sera nel Paese Nostro

E’ tanto tempo che non scriviamo sul blog. Tra facebook e Instagram diventa sempre più difficile stare dietro ai canali di comunicazione, tutto si fa col telefono e il tempo di fermarsi a scrivere diventa sempre meno.

E poi, si sa, le persone preferiscono le immagini, quindi meglio dare precedenza a “stories” della durata di poche ore.

Ma sono diverse settimane che torna in mente questo blog e la sua capacità di essere un diario aperto. Un altro luogo virtuale, sì, ma dove ci si ferma un po’.

Questo venerdì, 13 dicembre, presso la sede della nostra associazione si è svolto un evento a cura del collettivo Primo Contatto che abbiamo accolto grazie alla proposta di Pamela, giovane donna piena di entusiasmo ed energia.

paese nostro

Vi descriviamo quello che abbiamo provato grazie alle parole di Cinzia:

“Avanti! Due alla volta, veloci!” “metti il dito nell’inchiostro e poi premi qui sopra… Forza, muoviti! ” È stato venerdì 13 dicembre, nella sede di MoB, è così che è iniziata quella che, nel mio immaginario, doveva essere una serata di film e chiacchiere tra amici. Non capivo cosa stesse succedendo, per un attimo mi sono sentita disorientata e inadeguata, dopo, soltanto dopo, ho capito che lo scopo era farmi sentire “accolta”, come ogni migrante che arriva nel nostro Paese. Ho premuto l’indice sulla carta e ho impresso la mia identità prima che mi venisse portata via, persa in qualche faldone o registro, un numero progressivo, un dato statistico. Le statistiche sul fenomeno migratorio, quelle stesse declamate in TV dal leader politico del momento, che non rispecchiano mai la realtà vera perché strumentalizzate in favore di campagne elettorali che poco hanno a cuore l’identità degli uomini e delle donne che fuggono dai loro Paesi tormentati e che cercano rifugio in Italia – molto meno che in altri Stati Europei. Quelle stesse persone che rappresentano una risorsa fondamentale per il nostro Paese perché vanno a rimpiazzare, la forza lavoro nelle regioni del Sud che si stanno letteralmente svuotando. Tutto questo e molto altro, difficile da trasporre in parole, è stato possibile apprenderlo grazie a Roberto, Lavinia, Ba e all’intero Collettivo Primo Contatto, con la loro testimonianza diretta ma non solo, ci hanno fornito le statistiche, quelle vere, e ci hanno mostrato le immagini, quelle vere. Grazie a MoB, che li ha ospitati, dando a me, a tutti noi, l’opportunità di conoscerli e di scoprire un po’ di più e un po’ più a fondo un fenomeno tanto attuale quanto antico, che sconvolge oggi molti italiani, giovani e meno giovani, poco informati e dunque instradati verso una pericolosa e disumana caccia alle streghe. –Cinzia Capuccio

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Ad aprire la serata il video realizzato dal regista Renato Chiocca, membro del Collettivo Primo Contatto per la canzone “Occhi” di Giulio Wilson (di seguito il link per visionare il video):

Occhi – Giulio Wilson

La serata ha avuto seguito con la visione del film “Paese Nostro” realizzato da Zalab, il racconto di un sistema di accoglienza diffusa in questo Paese nostro. Ecco il link del trailer:

trailer- Paese Nostro

Noi di MOBilitazioni Artistiche siamo felici di avre accolto questo film.

 

 

 

 

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